LA "494" DEI PRODOTTI DA COSTRUZIONE: IL GOVERNO VARA IL DECRETO DEFINITIVO

12 Giugno 2017

Responsabilità dirompenti per tutti gli attori del processo costruttivo.

Come anticipato su questo blog, il Governo ha approvato lo schema di decreto legislativo per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n.305/2011 che fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione e che abroga la direttiva 89/106/CEE. Prevista responsabilità penale diretta peril  Progettista,il  Costruttore, il Direttore Lavori e per il  Direttore dell'Esecuzione o Collaudatore per il mero utilizzo di prodotti non conformi (leggi l'articolo di approfondimento su INGENIO).

Nel Consiglio dei Ministri n.33 del 9 giugno, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva un decreto legislativo recante l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n.305/2011 che fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione e che abroga la direttiva 89/106/CEE.

Il decreto, che aveva ottenuto il parere favorevole del Parlamento (qui il testo completo del provvedimento), oltre a prevedere una nuova disciplina della commercializzazione dei prodotti da costruzione, abroga il dpr 246/1993 che aveva recepito la direttiva 89/106/CEE. Il regolamento UE recepito ha inteso semplificare il quadro delle misure per l'immissione sul mercato del prodotti da costruzione, nonché migliorare la trasparenza, l'efficacia e l'armonizzazione delle misure esistenti.

Le principali novità che apporta il decreto sono di due tipi, fra loro connesse:

  1. Istituzione di un "Comitato nazionale di Coordinamento" e di un "Organismo Nazionale per la Valutazione Tecnica Europea";
  2. Organica definizione del Sistema di Vigilanza ed introduzione di un nuovo impianto sanzionatorio.
     

Il decreto, dunque disciplina in primis gli adempimenti ai quali è sottoposto il fabbricante, sia nel caso in cui il prodotto rientri nell’ambito di una norma armonizzata, sia nel caso di prodotto conforme ad una valutazione tecnica europea (ETA), e quindi non disciplinato da una norma armonizzata (perché per esempio nuovo e pertanto originale). Per garantire l’armonizzazione delle norme è istituito il Comitato nazionale di coordinamento dei prodotti, con costituzione di un Organismo nazionale per la valutazione tecnica europea (ITAB) che assicura la piena integrazione delle funzioni connesse al rilascio della valutazione tecnica europea (ETA).

Per i temi che interessano maggiormente i professionisti tecnici, e quindi la previsione delle sanzioni penali e amministrative efficaci, LEGGI L’ARTICOLO INTEGRALE SU INGENIO